In scena al ‘Teatro I‘ dal 18 al 20 dicembre, “Body Work n°2″, una performance ideata e diretta da Elisa Lepore, tratta dal libro “Appena ho 18 anni mi rifaccio” di Cristina Sivieri Tagliabue, con la partecipazione dei performer del ‘M.A.S.’
Le foto dello spettacolo sono visibili su: http://picasaweb.google.it/ameliuccia/BODYWORKN2#
Lunedì, 21 dicembre 2009 – ore 20.30
I ragazzi del circolo di Porta Romana
in collaborazione con La Fucina Cooperativa Sociale ONLUSLiberamente ispirato all’ Odissea di Omero
Regia Alessio Corini
le foto dello spettacolo su http://picasaweb.google.it/ameliuccia/MISCUSIHOSBAGLIATOISOLALiberamenteIspiratoAllOdisseaDiOmero#
La “Trilogia della villeggiatura” è composta da tre commedie, Le smanie per la villeggiatura, Le avventure della villeggiatura e Il ritorno dalla villeggiatura, che Carlo Goldoni compone una di seguito all’altra nel 1761, con l’intento moraleggiante di condannare la moda del villeggiare, divenuta una vera mania e ossessione presso la borghesia veneziana in continua ascesa e in costante competizione sociale con l’aristocrazia. Borghesi, più o meno ricchi, in molti casi si indebitavano per “figurare sopra gli altri”, in modo molto simile a usi e costumi nostri contemporanei.
La “passione” della campagna fa da sfondo a un intreccio amoroso, che ha per protagonista Giacinta, desiderata in sposa da Leonardo e da Guglielmo, simbolo dell’intelligenza e della forza femminile, ma anche della passione amorosa che scoppia incontrollata, proprio durante la villeggiatura.
L’universo goldoniano si anima di personaggi vari e bizzarri come Ferdinando, sfacciato parassita, Filippo, padre di Giacinta, incapace di malegrazie e in balia della figlia; Vittoria, sorella di Leonardo, frivola e sentimentalmente poco fortunata; Sabina, un’anziana che si comporta da ragazzina; Fulgenzio, unico rappresentate di un’umanità più savia e sobria e poi gli innamorati Leonardo e Guglielmo, e ancora serve, servi…
Lo spettacolo mette in scena, in forma ridotta, tutte e tre le commedie, un progetto ambizioso e molto impegnativo ma la tentazione (e la sfida) di misurarsi con la complessità di un’opera corale e solidamente strutturata è stata troppo forte. La perfezione del meccanismo scenico che Goldoni magistralmente orchestra è stata una preziosa occasione per mettersi alla prova, come un laboratorio richiede: sperimentare le proprie possibilità, la creatività, l’ascolto e il lavoro di gruppo e capire a che punto si è arrivati del personale percorso teatrale.
È stato un bel viaggio, con arresti e partenze, entusiasmi e dubbi, respiri e sospiri, risate e affanni, in una parola: una villeggiatura!
La Villeggiatura 15 e 16 febbraio ore 21
Personaggi e interpreti TEATRO LIBERO
Giacinta Roberta Ciabò / Manuela Frangini info e prenotazioni: 02/8323126
Filippo Riccardo Servi / Roberto Sfondrini
Leonardo Alberto Ursumando
Vittoria Sara Romito / Amelia Valletta
Guglielmo Paolo Sachet
Ferdinando Marco Biraghi / Luca Ferraris
Fulgenzio Fabio Daneluzzi
Sabina Tina Borgia
Brigida Beatrice Villari
Tita/narratrice Lorena Vimercati
Paolino Fabio Daneluzzi / Marco Biraghi
regia Maria Pia Pagliarecci
assistente alla regia Carlo Lenoci
Umbria Jazz 08. 17 luglio, caldo torrido. Lui, il Giolito, cultore del contrabasso, lei, la Valletta, smoker singer di belle speranze. 9 ore di viaggio da Milano a Perugia, perchè il Giolito ha preferito tagliare per la Liguria. 4 soste, di cui 2 per necessità fisiologiche. 3 concerti: Pat Martino, cui la Valletta si è addormantata, Stefano Bollani e Caetano Veloso, altro addormentamento. 4 ore di riposo. pranzo domenicale a casa delle Cardone sisters, Glenda e Virginia….per chi ha sensibilità…
Slavedrome
scritto e diretto da Federico Cambria
con Carolina Prada Marta Zoboli
scene e costumi Amelia Valletta
luci Claudine Castay
durata: 60’
Slavedrome è uno spettacolo multimediale, un progetto che vuole farci capire come la tecnologia abbia impattato sulla vita di ognuno di noi, attraverso l’esasperata interazione tra skipe, televisione, internet.
Museo Nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci – Via Olona 21
domenica 26 OTTOBRE ingresso al pubblico ore 14.30
Sala Conte Biancamano – ore 15.00
Performance è un termine inglese che viene da performer (compiere) Samadhi significa beatitudine.
Abbiamo lavorato sul compiere, sull’azione, sul corpo dell’attore in rapporto alla scena, il corpo dell’attore come scenografia, il rapporto e lo scambio continuo dell’attore con le sue emozioni e in comunione con la vibrazione prodotta dal pubblico.
Partire da una suggestione e svilupparla in maniera rigorosa, estrema, scendendo soprattutto in profondità e andando a far leva sui temi “necessari” dell’uomo. La nascita, l’amore, la gioia, la morte, la risata, il complesso momento storico nel quale ci troviamo, il fitness, la malattia, il cibo, la solitudine. I luoghi evocati dal corpo: la metropoli, il mare, il silenzio, l’asfalto, la terra, l’ufficio, il frastuono, la metropolitana.
Il tutto per un’esperienza artistica al di là dell’ “io” e del “mio”, oltre la comodità e la vanità, un’esperienza artistica sudata, piena di amore, gioia, serenità, crescita, scambio di ricette e chi più ne ha più ne metta.
Abbiamo viaggiato in compagnia dell’inquietante presenza di Antonin Artaud
Quattordici corpi di attori, i muscoli di tre danzatori, le suggestioni di un pittore, venti paia di occhi e migliaia di muscoli pronti a darl’assalto al pubblico. Dio, io ti ringrazio che mi hai fatto donna in grado di trasformare la materia, di dare amore, di accogliere, di custodire. Dio, ti ringrazio che mi hai fatto il dono di essere un artista. E come diceva Giorgio Gaber, “La coscienza è come l’organo genitale: o fa nascere la vita, o fa pisciare”. Elisa Lepore.
Samadhi Performance
metteur en scene Madonna Elisa Lepore adjoint en scene
Diana Botti con l’inquietante presenza di Antonin Artaud
e Anton Cèchov e con la straordinaria partecipazione di
Assoluto e Amore performers:
attori: Manuela Audibert, Paola Bianchi, PierPaolo Brunoldi,
Mavì Canziani, Valeria Costantin, Salvatore Costantino,
Laura Cristini, Elena Fioravanzo, Irina Lorandi,
Francesca Martire, Natalia Musazzi, Paolo Platania,
Amelia Valletta.
e con la partecipazione degli: allievi del III anno intensivo
della scuola di TeatriPossibil di Milano.
danzatori Diana Botti, Daniele De Angelis, Erika Simonetti
pittore Maestro Alessandro Spadari
martedì 28 febbraio 2006 ore 21.00
Teatro Libero – Via Savona 10, Milano
ingresso 8 euro
Vi è mai capitato di parlare con una bambola? Immagino di sì, da bambine..E che, in un regime di vostro equilibrio mentale, lei sia in grado di rispondervi? Vi è mai passato per la testa che le bambole siano tutt’altro che presenze silenti, piuttosto vivano, certo limitate nelle azioni ma attive e coscienti nel pensiero, in grado di interagire con voi, ascoltando, consigliando? Ebbene, questo è quanto accade nell’Ospedale delle Bambole, una commedia per grandi e piccini. E a recitare, sono proprio loro….le bambole!
Uno spettacolo scritto da Amelia Valletta e diretto da Michela Marelli. Lettura Scenica, Scuola del Teatro Libero di Milano, 27 maggio 2006, ore 17.00
5 storie si intrecciano nelle vite di 16 personaggi, ognuno pronto a raccontare, in un’atmosera surreale ricca di riferimenti al teatro di Beckett, un frammento di vita interiore, dove tragedia e commedia si fondono senza mezze misure.
Uno spettacolo scritto da Amelia Valletta, Angelo Squizzato, Maria Chiara Signorini, Fabio Musati, Giuseppe Parente ed interpretato dagli allievi del III anno della Scuola Teatri Possibili Milano. Regia di Monica Bonomi.